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Giovanni Galli ospite di YouTopic Fest. Si chiude il festival di Rondine sul conflitto con una corsa per la pace

 

 

Dopo la cerimonia di consegna delle Rondini d’Oro ai giovani della World House una mattinata dedicata all’ambiente e allo stile di vita sostenibile

Ancora un grande successo per YouTopic Fest che si è chiuso ufficialmente con la mattinata dedicata all’ambiente e alla sostenibilità, dopo la serata di ieri che ha visto la cerimonia ufficiale di consegna delle Rondini d’Oro ai giovani della World House che hanno terminato il loro percorso formativo.

La Cittadella del terzo Millennio questa mattina ha ospitato la YouTopic Family Run, una corsa non agonistica per tutta la famiglia, che ha visto riunito il mondo di Rondine nella splendida cornice della Riserva Naturale di Ponte Buriano e Penna, organizzata in collaborazione con Scarpe & Sport per promuovere uno stile di vita sano.

Iniziativa che ha visto la partecipazione straordinaria di Giovanni Galli, ex calciatore e presidente della Fondazione Onlus Niccolò Galli che ha sostenuto il percorso di uno studente del Quarto Anno Liceale d’Eccellenza a Rondine: “Il sostegno della Fondazione al progetto è il passo più importante mai fatto da noi negli ultimi 15 anni perché rappresenta la risposta a tutta la nostra ricerca. Da quando abbiamo dato vita alla Fondazione cercavamo un giovane talentuoso e meritevole da accompagnare nella sua formazione. Qui abbiamo trovato questo e molto di più: una comunanza profonda di valori, intenti e progetti. Siamo fieri di affermare che camminiamo al fianco di Rondine, di aver sostenuto già due studenti e di impegnarci nel sostegno di tanti altri studenti in futuro”.

YouTopic Fest non poteva che chiudersi con il pranzo “A Tavola col Nemico” che ha visto convivialmente seduti fianco a fianco i giovani di Rondine provenienti dai luoghi in conflitto. Il pranzo, a base di piatti tipici delle tradizioni culinarie dei popoli che trovano cittadinanza a Rondine, è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Alberghiero "M. Buonarroti" di Caprese Michelangelo, l’Associazione Italiana Sommelier, e Strada del Vino Terre di Arezzo che ha offerto una selezione di vini del territorio. Dopo il pranzo, il saluto dei partecipanti al Cammino della Setteponti che ha fatto tappa a Rondine Cittadella della Pace.

 

“Da Rondine al Mondo: International Peace Lab, nuovi Ambasciatori di Pace”.  Una grande emozione, inoltre, per la cerimonia di consegna della Rondine d'Oro ai giovani della World House con la presentazione dei primi progetti di ricaduta sociale del RIPL, già Lega delle Rondini d’Oro, promossi con il contributo della Fondation Assistance Internationale - FAI” Rondine International Peace Lab. Uno dei momenti più intensi di significato del mondo di Rondine Cittadella della Pace: “Ognuno di questi ragazzi è un pezzo della grande storia di Rondine, ognuno contribuisce al patrimonio di fiducia – ha detto il presidente Franco Vaccari consegnando loro, uno a uno, la rondine d’oro, simbolo dell’appartenenza al grande network di ambasciatori di pace di Rondine – Ognuno di loro ha avuto il coraggio di fare una scelta, stare nel conflitto perché il conflitto prima di tutto è crescita e vita, la nostra vita. Noi mettiamo nel mondo persone preparate, capaci di spegnere la degenerazione malata dei conflitti”.

 

 

La cerimonia è stata un’occasione per ripercorre i momenti più importanti del percorso formativo di Rondine che si affianca all’informale della convivenza quotidiana, per fornire a questi giovani competenze per decostruire la nozione dell’altro come nemico, spesso procurata loro da parte della propaganda, per poi essere mediatori ed esperti della trasformazione del conflitto in ogni ambito: sociale, politico e diplomatico.

Tra i collaboratori che hanno portato le loro competenze per la formazione dei giovani di Rondine anche Giovanni Cosi, filosofo e giurista, docente di Filosofia del diritto dell’Università di Siena e coordinatore dei corsi di formazione per mediatori. Cosi ha svolto un percorso formativo sul conflitto insieme a Rondine definendola “un’esperienza straordinaria”. “Ognuno di noi è un pezzo unico perché ciascuno ha la sua storia, la sua cultura e i suoi affetti e quando uno di noi si perde è una perdita totale e assolutamente irreparabile – ha affermato Cosi – quello che ho voluto trasmettere agli studenti è di essere prima di tutto delle persone e non soltanto delle identità e di andare per il mondo e cercare di lasciarlo migliore di quello che abbiamo creato”.

Di grande rilievo anche il percorso formativo svolto in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, insieme a Michele Jasinsky, istruttore di Diritto Umanitario Internazionale, durante il quale i giovani hanno affrontato la gestione della guerra civile, la protezione della popolazione, dei feriti e dei prigionieri di guerra e soprattutto le regole del diritto che devono essere rispettate anche durante situazioni di guerra. “Sono 15 anni che lavoro nel campo umanitario - ha affermato Jasinsky – e devo dire che questa è stata senza dubbio l’esperienza più bella di formazione”.

La cerimonia si è conclusa con l’accoglienza della nuova generazione di ambasciatori di pace nel Rondine International Peace Lab da parte di tutte le Rondini d’Oro tornate per l’occasione. 

 

 

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