Una iniziativa dei giovani Osseti che non potrà lasciare indifferenti, e che ha ricevuto il sostegno degli studenti di Rondine

Da più di un anno e mezzo a Mosca è stato creato un fondo di beneficenza "Sabi" che in lingua Osseta si traduce come "bambino, piccolino". L'attività di questo fondo ha lo scopo di aiutare i bambini provenienti dall'Ossezia, che stanno a Mosca per ricevere cure mediche. Il fondo svolge la sua attività in modo molto intenso, e nel breve periodo della sua esistenza ha già aiutato tanti bambini, raccogliendo per loro più di un milione e mezzo di rubli, e svolgendo regolarmente diverse azioni di beneficienza con l'aiuto di sponsor.
"Per aiutare ai bambini non è necessario possedere tanti soldi. Basta avere la voglia di farlo", dicono gli attivisti del fondo. In effetti, l'aspetto materiale non significa poco, però non è l'unico. L'aiuto morale è quello che conta più di tutto. Ed è quello che non basta in molti casi. Il poeta inglese Samuel Johnson ha detto che il miglior contributo di una nazione alla civiltà è il modo in cui essa cura i suoi poveri. E' difficile non essere d'accordo.
Sull'attività del fondo "Sabi" racconta uno degli attivisti Vova Shavlokhov:
-Il nostro fondo svolge la sua attività da poco tempo, ma siamo già riusciti a fare tante cose. Però c'è ancora tanto da fare e abbiamo un piano ambizioso di attività. I primi passi sono già fatti e noi speriamo che in futuro diverremo ancora più numerosi, e potremo aiutare ancora più bambini. L'aiuto può essere finanziario, morale, fisico ...
-Vogliamo che le famiglie che hanno incontrato purtroppo questo problema non si sentano sole, vogliamo che loro sappiano che esistono le persone che sono pronte sempre per soccorrere, -
dice il direttore del fondo "Sabi" Zalina Tsopanova. - Vogliamo che questo problema sia conosciuto. L'obiettivo iniziale della nostra attività è l'aiuto ai bambini dall'Ossezia, ma nello sviluppo del fondo vediamo anche un lavoro per la costruzione della pace nel Caucaso. Per cui il nostro scopo è allargare le attività del nostro fondo fino al livello di tutto il Caucaso, in modo che la sua composizione multinazionale sia un contributo ampio per l'eliminazione dei conflitti nella nostra piccola regione. Nei nostri bambini è il nostro futuro, e per loro siamo obbligati a creare un futuro pacifico e felice!
I fondatori del fondo di beneficienza "Sabi" non sognano di cambiare in un ora la pesante realtà, ma si sforzano, sperano e fanno il massimo lavoro possibile. Aiutano i bambini gravemente ammalati a vedere che la vita non è soltanto le lacrime di Mamma, le persone vestite in camice bianco, le iniezioni e le operazioni dolorose.

 


 

Il fondo "Sabi" è stato creato in nome di Toma Chikhavieva, ragazza sedicenne, morta non avendo la possibilità di combattere una grave malattia. Attivisti di questo fondo sono giovani non ricchi e senza alcun legame particolare. Dal giorno della fondazione sono stati effettuati diversi atti di beneficienza, durante quali sono raccolti soldi per bambini ammalati. "Sabi" tenta anche di aiutare ai genitori dei bambini, per quanto è possibile.

Il direttore del fondo Zalina Tsopanova dice che l'aiuto ai bambini ammalati non consiste solo in soldi. Ad esempio, Alan Makiev aveva bisogno di aiuto nella comunicazione, perché sapeva soltanto la lingua osseta, e durante il periodo di assistenza medica a Mosca si sentiva solo. Il piccolo Vitalik voleva visitare il circo, e c'era bisogno di una persona che potesse accompagnarlo. Ad alcuni bambini bisogna far imparare di nuovo come si sorride.
-Oggi è necessario aver uno spazio d'informazione per la nostra attività. La gente è pronta ad aiutare, ma prima di tutto quelli che conosce. Per questo vogliamo che ogni nostro bambino sia non solo un bambino, ma conosciuto come un amico ... e come si fa a non aiutare un amico?! - dice Zalina Tsopanova.
 

25 aprile 2009
Chermen Kelekhsaev - Studentato internazionale di Rondine