Una mamma racconta l'esperienza del figlio al campo estivo “Sport oltre i confini”
“Prima il rispetto dell'altro, poi il calcio: mio figlio ha capito soprattutto questo dal campo residenziale estivo Sport oltre i confini”: a parlare così è Miriam Cincinelli, mamma di Giacomo Giusti, 11 anni, uno dei partecipanti al campo residenziale estivo di attività sportive e ricreative per bambini dai 10 ai 12 anni svoltosi a Rondine dal 14 al 26 giugno 2010.
“Quando il campo è terminato – prosegue la signora, che vive a Capolona, in provincia di Arezzo – Giacomo è scoppiato a piangere perché voleva restare un'altra settimana. Ci era andato con il miglior amico ma all'inizio non conosceva nessun altro, invece poi è riuscito ad integrarsi. Merito soprattutto dell'educatore: ha fatto capire a questi bambini che nel gioco, come nella vita, non va escluso nessuno e tutti devono partire dallo stesso livello”. Avendo anche un altro figlio di 16 anni Miriam aveva avuto modo di constatare che “il calcio è spesso visto come un gioco in cui conta solo vincere, anche a costo di scorrettezze e colpi bassi”. Invece, frequentando il campo estivo a Rondine, il figlio minore ha “ricevuto un altro tipo di insegnamento, dove valgono il rispetto delle regole e l'educazione”.
Inoltre Giacomo è rimasto colpito dal contesto in cui si svolgevano le attività, ovvero lo Studentato Internazionale di Rondine con i suoi giovani originari di varie parti del mondo. “Non sapeva che in tutti questi Paesi ci sono conflitti – sottolinea la madre - e ha apprezzato il fatto che, rientrati nelle loro terre, questi studenti potranno aiutare i propri cari a superare le situazioni di tensione”.
Miriam ha anche trovato utile l'incontro delle famiglie con uno psicologo: un modo per dare qualche indicazione ai genitori di figli che si affacciano al difficile periodo dell'adolescenza.
Il campo si è concluso sabato 26 giugno con un convegno nel Teatrotenda a cui hanno partecipato i bambini, i loro familiari e tutti i partner coinvolti nell'iniziativa, oltre a due sportivi d'eccellenza: il ciclista Franco Chioccioli e il pugile Efrem Calamati.
“Sport oltre i confini” è stato organizzato a Rondine per il secondo anno consecutivo dall’Associazione Rondine Cittadella della Pace onlus con F.I.G.C (Federazione Italiana Giuoco Calcio), sezione di Arezzo, AIA (Associazione Italiana Arbitri di Arezzo), Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I), Comitato di Arezzo, e in collaborazione con la Questura di Arezzo, con le Province e i Comuni di Arezzo, Siena, Lucca, Grosseto e con le diocesi di Arezzo e Siena. (L.M.)
(foto di Enrico Mancini)