CAUCASO - Le elezioni "presidenziali" svoltesi il 12 dicembre in Abcasia, regione autoproclamatasi repubblica indipendente dalla Georgia nel 1992 ma non riconosciuta come tale dalla quasi totalità della comunità internazionale, hanno visto il successo del presidente uscente Sergei Bagapsh, sostenuto dalla Russia. Bagapsh ha ottenuto oltre il 60% dei voti (62.000 preferenze su un totale di oltre 100.000 voti espressi), distanziando nettamente il candidato Raul Khajimba, fermatosi al 15% e e ottenendo così un secondo mandato di cinque anni. Russia e Venezuela, uniche nazioni assieme al Nicaragua a riconoscere l'indipendenza dell'Abcasia dalla Georgia, hanno affermato che le elezioni si sono svolte in modo regolare, circostanza smentita dagli oppositori di Bagapsh, che hanno parlato di numerose irregolarità ai seggi. Sia la Georgia sia gli Stati Uniti hanno dichiarato le elezioni illegittime e illegali. (Riccardo Panini)
INTERNAZIONALE - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha esteso fino alla fine del 2012 il mandato del Tribunale criminale internazionale per la ex Jugoslavia (Icty) con sede a L'Aia (Paesi Bassi) e del Tribunale internazionale per il Rwanda (Ictr), situato ad Arusha (Tanzania), che avrebbero dovuto terminare i lavori entro giugno 2010. L'Icty ha incriminato 163 persone, di cui 24 sono attualmente sotto processo. Entro il 2012 dovrebbe terminare anche il processo all'ex leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic.

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a cura di Luciana Maci
18 dicembre 2009