«Ci chiedete di aderire al vostro Appello. Da parte mia, lo farò, e domando ai Capi di Stato e di Governo di fare altrettanto. La vostra voce – debole, ma forte della speranza e del coraggio della giovinezza – possa essere ascoltata il prossimo 10 dicembre alle Nazioni Unite.»

Papa Francesco sostiene e rilancia l’Appello al centro della campagna globale Leaders for Peace, presentata oggi dall’associazione Rondine in udienza privata in Sala Clementina, in Vaticano. Lo fa invitando i capi di Stato a visitare Rondine e a conoscere di persona quei giovani, provenienti da luoghi in conflitto, che ogni giorno dialogano con il proprio “nemico” e si stanno formando per diventare futuri leader di pace.

«Servono leader con una nuova mentalità. Non sono leader di pace quei politici che non sanno dialogare e confrontarsi: un leader che non si sforza di andare incontro al “nemico”, di sedersi con lui a tavola come fate voi, non può condurre il proprio popolo verso la pace. Per far questo occorre umiltà, non arroganza: san Francesco vi aiuti a seguire questa strada, con coraggio. […] Spero che i vostri leader vengano a Rondine, e vedano come i loro giovani preparano la pace.»

In centocinquanta, tra studenti, amici e sostenitori di Rondine, oggi hanno preso parte all’incontro con il Santo Padre, che ha festeggiato con loro i venti anni dalla fondazione dell’associazione toscana, insieme al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Nunzio Galantino e mons. Riccardo Fontana, vescovo di Arezzo – Cortona – Sansepolcro: un vero e proprio momento di festa, che ha visto il Pontefice spegnere le venti candeline insieme ai giovani che si stanno preparando a portare la campagna Leaders for Peace alle Nazioni Unite.

«Ascoltare una giovane palestinese e un giovane israeliano che insieme chiedono ai governi del mondo di fare un passo che possa riaprire il futuro, trasferendo il costo di un’arma dal bilancio della difesa al bilancio dell’educazione per formare un leader di pace, è una cosa rara, è una cosa luminosa! Come si potrebbe non essere d’accordo? Ma noi adulti non possiamo cavarcela con un “bravi ragazzi!”, no. Sento di dovervi dare tutto il mio appoggio, la mia simpatia e la mia benedizione.»

Il prossimo 10 dicembre l’associazione sarà al Palazzo di Vetro di New York per chiedere ai 193 Stati membri e alla comunità internazionale di sostenere la formazione di nuovi leader globali di pace e la diffusione dell’educazione ai diritti umani nei sistemi di istruzione nazionale.

«[…] il vostro Appello contiene e propone una visione concreta. Nel Messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Pace, il 1° gennaio 2019, che ha per tema La buona politica è al servizio della pace, ribadisco che la responsabilità politica appartiene ad ogni cittadino, in particolare a chi ha ricevuto il mandato di proteggere e governare. Questa missione consiste nel salvaguardare il diritto e nell’incoraggiare il dialogo tra gli attori della società, tra le generazioni e tra le culture. Ascoltandovi aggiungo: tra le parti in conflitto. Perché solo nel dialogo si crea fiducia.»

«In venti anni abbiamo messo a punto un metodo formativo – lo abbiamo chiamato Metodo Rondine – molto esigente, fatto di una convivenza che dura due anni, e abbiamo constatato che l’inimicizia può trasformarsi nel suo opposto, che il concetto di nemico è un inganno che blocca le menti, i cuori e le possibilità di crescita – ha spiegato il Presidente di Rondine Franco Vaccari. – Un metodo creativo che oggi possiamo disseminare nel mondo.»

«È buona cosa che col vostro metodo vogliate raggiungere contemporaneamente i cittadini e i leader politici, i rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali. La pace infatti è responsabilità di ciascuno» ha risposto il Pontefice. «Possiate contribuire ad abbattere i muri più alti, a costruire ponti e a spazzare via i confini invalicabili, retaggio di un mondo che sta finendo.»

Non poteva mancare un invito a Papa Francesco da parte del presidente Vaccari per inaugurare con una lectio magistralis la Scuola di leader globali per la pace, che troverà spazio nell’aula di studio internazionale Laudato si’, ispirata all’enciclica del Santo Padre.

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