Nel tempo della guerra diffusa e della paura normalizzata, il fondatore di Rondine Cittadella della Pace affida a un volume — Parole inquiete. Forza, difesa, deterrenza, armi, pp. 128, euro 14, Edizioni Ares — le parole più difficili del nostro presente per restituirle alla responsabilità dell’umano. Il volume, disponibile nelle librerie dall’8 giugno, sarà presentato in anteprima al YouTopic Fest 2026 di Rondine (Ar) sabato 6 giugno alle ore 10 in Chiesina.
Ci sono parole che sembrano ormai appartenere soltanto ai governi, agli stati maggiori, alle cancellerie, ai bollettini di guerra. Parole dure, verticali, apparentemente definitive: forza, difesa, deterrenza, armi. Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace, le prende una per una e le riporta nel luogo da cui ogni parola pubblica dovrebbe ripartire: la coscienza dell’uomo, la responsabilità della relazione, la possibilità di non trasformare il conflitto in distruzione.
Nasce così Parole inquiete. Forza, difesa, deterrenza, armi, un libro breve e necessario, che non cerca scorciatoie consolatorie e non rimuove la complessità del tempo presente. Al contrario, la attraversa. Perché parlare oggi di pace senza parlare di sicurezza sarebbe ingenuo; ma parlare di sicurezza senza interrogarsi sul destino dell’altro significa accettare che la paura diventi l’unico linguaggio della politica.
Il libro
Il libro affonda le sue radici nell’esperienza concreta di Rondine Cittadella della Pace. Da quasi trent’anni, nel borgo alle porte di Arezzo, giovani provenienti da Paesi segnati da guerre e conflitti imparano a vivere accanto al proprio “nemico”: non per cancellare la memoria del dolore, non per neutralizzare le ferite della storia, ma per trasformare l’odio in responsabilità, la paura in conoscenza, il conflitto in possibilità di relazione.
È questa esperienza che dà corpo al Metodo Rondine: un approccio educativo e formativo riconosciuto a livello internazionale, nato dall’incontro tra persone divise dalla guerra e oggi applicato anche nelle scuole, nei percorsi di formazione e nei contesti sociali. Un metodo che non promette l’assenza del conflitto, ma insegna ad abitarlo senza lasciare che diventi violenza.
Nella prefazione, la diplomatica Elisabetta Belloni sottolinea il valore controcorrente del volume: parole come forza, difesa, deterrenza e armi sono centrali nel lessico delle relazioni internazionali, ma troppo spesso ridotte a slogan o automatismi. Parole inquiete le riapre, le interroga, le costringe a misurarsi con la complessità. Nella postfazione, il direttore di Avvenire Marco Girardo riconosce a Vaccari il merito di aver riportato parole difficili e compromesse dentro una domanda sull’umano.
Parole inquiete arriva in un passaggio storico in cui la guerra sembra tornata a essere grammatica ordinaria del mondo. Ma proprio per questo il libro non si limita a denunciare. Propone un cambio di sguardo: dalla forza come dominio alla forza come protezione; dalla difesa come minaccia alla difesa come custodia; dalla deterrenza come equilibrio della paura alla responsabilità di costruire condizioni di convivenza; dalle armi come destino alla domanda su ciò che può disinnescare la violenza prima che diventi irreversibile.
Presentazione al YouTopic Fest 2026
Il volume si inserisce nel cammino culturale di YouTopic Fest 2026, il festival internazionale sul conflitto promosso dalla Cittadella della Pace, in programma dal 4 al 7 giugno nel borgo di Rondine, ad Arezzo. L’edizione 2026 sarà dedicata all’inquietudine come parola generativa del nostro tempo: non paura che paralizza, ma energia che mette in movimento persone, comunità e istituzioni. Quattro giorni di incontri, dialoghi, laboratori, testimonianze, scuola, sport, arte e musica per attraversare il conflitto e trasformarlo in responsabilità condivisa.
Il libro sarà presentato sabato 6 giugno alle ore 10, con Franco Vaccari. In questo contesto Parole inquiete diventa non solo un libro da presentare, ma una chiave per attraversare il tema stesso di YouTopic 2026.
Il percorso del libro troverà un ulteriore sviluppo nel panel “L’inquietudine della sicurezza: tra disarmo, difesa e deterrenza”, venerdì 5 giugno alle ore 17. In una fase internazionale instabile e dolorosa, segnata dal ritorno della guerra e dalla corsa agli armamenti, sarà un dialogo aperto tra mondo accademico e istituzionale, società civile e mondo aziendale sul significato della difesa, sulla necessità di proteggere le comunità e sui rischi di una sicurezza pensata soltanto come accumulo di forza.
Ulteriore appuntamento in cui le tematiche del libro troveranno spazio sarà l’Angolo del Conflitto, con Franco Vaccari, sabato 6 giugno alle ore 14, in un dialogo a tutto tondo con Michele Serra, giornalista e scrittore.
Il 7 giugno, infine, YouTopic Fest si chiuderà con “Destinazione Pace. Musica e voci dal mondo insieme contro le guerre”, la grande festa finale nell’Arena di Janine, nel cuore della Cittadella di Rondine. Sarà una giornata di musica, parole, testimonianze e partecipazione, con l’intervento di Lorenzo Jovanotti, insieme a Michele Serra, Amara, Giovanni Caccamo, i giovani della World House di Rondine e OIDA – Orchestra Instabile di Arezzo. Una festa internazionale per dire che la pace non è immobilità, ma movimento: il coraggio inquieto di rimettersi in cammino insieme. Il programma è disponibile nel sito https://youtopicfest.rondine.org/.
L’autore
Franco Vaccari, nato ad Arezzo nel 1952, è psicologo, fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace. Laureato in Psicologia presso l’Università La Sapienza, esercita come psicologo libero professionista, è fondatore e direttore del Nuovo Laboratorio di Psicologia e insegna Psicologia del Conflitto e della Pace presso il corso di Studi della Pace della Pontificia Università Lateranense. Editorialista di Avvenire, è autore di vari saggi, tra cui Ecologia del conflitto. L’approccio alla relazione secondo il Metodo Rondine, pubblicato da Il Mulino nel 2025.