Alla Casa delle Culture, mercoledì 2 ottobre dalle 10, tre studenti di Rondine raccontano la loro scelta di venire nella cittadella della pace per scoprire la persona che si cela dietro il loro nemico.
Un incontro per riaffermare che lo Studentato di Rondine non è solo unesperienza per giovani che fanno una scelta speciale ma è anche una testimonianza che racconta il valore di un ideale vissuto concretamente e che lascia vedere come sia possibile un mondo migliore.
I giovani dello Studentato internazionale di Rondine hanno deciso di incontrare il loro nemico, provenendo da luoghi di conflitto. Questo cammino ha il potere di insegnarci come la paura del diverso è dentro ognuno di noi e tutti possiamo imparare ogni giorno a confrontarci: in casa, a scuola, a lavoro, tra gli amici. Le strade ci sono e vanno percorse: le vite di Rondine parlano chiaro.
Il programma dellincontro prevede in apertura i saluti istituzionali dellassessore allintegrazione del Comune di Arezzo, Stefania Magi, e lintervento di Franco Vaccari, presidente dellAssociazione Rondine Cittadella della Pace. Spazio poi ai tre studenti che hanno scelto di sperare in un futuro diverso, le loro difficoltà di vivere insieme nella diversità culturale e con il nemico, la concretezza della pace vissuta ogni giorno. Alle 11, spazio per domande e dibattito con i 100 studenti delle terze classi del Liceo Classico F. Petrarca.
Liniziativa è nellambito della Settimana per la Pace 2013, promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. Mercoledì 2 ottobre, si celebra anche la Giornata internazionale della nonviolenza proclamata dallOnu per ricordare la figura e il pensiero di un altro maestro della nonviolenza, il Mahatma Gandhi.
