Rondine annuncia un viaggio in Caucaso a luglio per la diffusione del “documento in 14 punti per la pace”
Si è conclusa a La Verna la cinque giorni promossa dall’Associazione Rondine Cittadella della Pace per riflettere insieme a numerose personalità civili, religiose, politiche e accademiche sulle possibili vie da percorrere per diffondere una cultura della pace e del dialogo.
Tante le iniziative realizzate dal 26 al 30 maggio che hanno toccato numerose città dell’Umbria e della Toscana. Un percorso iniziato ad Assisi mercoledì pomeriggio con un dialogo interreligioso che ha segnato l’ingresso di Rondine in Umbria che l’ha accolta con grande entusiasmo sia da parte delle istituzioni, delle Diocesi, delle Università del capoluogo. Rondine in occasione dell’incontro presso l’Aula Magna dell’Università per gli Stranieri ha annunciato la preiscrizione di uno dei prossimi studenti internazionali a un corso universitario alla Stranieri di Perugia, segno di un nuovo percorso che si apre con l’Umbria, confermato anche a Città di Castello dalla Cassa di Risparmio disponibile a contribuire per una borsa di studio di uno degli studenti di Rondine.
L’appuntamento conclusivo a La Verna domenica 30 maggio dal titolo “Persone, comunità, istituzioni: diplomazia ufficiale, parlamentare e popolare insieme a servizio della pace” ha visto la partecipazione dell’on. Riccardo Migliori, Presidente della delegazione italiana presso l’Osce; il professore Adriano Roccucci, della Comunità di Sant’ Egidio e l’Ambasciatore statunitense presso la Santa Sede Miguel Humberto Diaz.
Un incontro concluso con l’annuncio del Presidente di Rondine, Franco Vaccari, del “viaggio di amicizia” in Caucaso a luglio, un anno dopo la Conferenza Internazionale dei Popoli del Caucaso avvenuta a La Verna per decidere “i 14 punti per la pace nel Caucaso”.
Il viaggio rilancia l’azione di Rondine nella promozione del dialogo e della pace nelle aree in conflitto. Una delegazione composta da alcuni studenti dello Studentato Internazionale e dallo staff dell’Associazione partirà per consegnare il Documento in 14 punti a politici, leader religiosi e autorità accademiche della regione caucasica. Un esempio di “diplomazia popolare” che vuole dare un contributo alla diplomazia intergovernativa per risolvere questioni politiche da tempo irrisolte. Il progetto “Ventidipacesucaucaso” è partito dagli studenti dello Studentato Internazionale di Rondine e a distanza di un anno continua a crescere sul piano politico con il riconoscimento di numerose autorità istituzionali italiane e internazionali.
Il progetto di Rondine sul Caucaso e il viaggio di Luglio può essere seguito su http://www.ventidipacesucaucaso.it/