Rondine Cittadella della Pace parteciperà il prossimo 24 marzo a Roma alla Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace, la marcia promossa da due movimenti di donne e madri impegnati nella costruzione della pace in Medio Oriente: Women Wage Peace, realtà israeliana, e Women of the Sun, organizzazione palestinese; una di loro è stata ospite a YouTopic 2025. In rappresentanza di Rondine saranno presenti alcuni membri dello staff, insieme ad alcune Rondini d’Oro, testimoni di un’esperienza che da anni trasforma il conflitto in incontro, relazione e responsabilità.

La marcia attraverserà le strade di Roma con un gesto semplice e radicale: camminare scalze. Un gesto che, come spiegano le promotrici dell’iniziativa, richiama umiltà, umanità e vicinanza alla terra ferita dal sangue e dal dolore, ma anche la volontà di difendere il futuro dei figli contro la logica della guerra.

L’iniziativa è sostenuta da Vital Voices Global Partnership e si inserisce nel percorso internazionale di Mothers’ Call, il movimento nato dall’alleanza tra donne palestinesi e israeliane che chiedono che madri, donne e comunità siano finalmente riconosciute come parte essenziale di ogni processo di pace.

Per Rondine, la partecipazione alla marcia non è soltanto un atto di solidarietà, ma un’assunzione di responsabilità coerente con la propria storia. Da anni, infatti, Rondine lavora perché il ‘nemico’ non resti una figura astratta da combattere, ma diventi un volto da incontrare, una storia da ascoltare, una relazione da ricostruire. La presenza di Rondine dentro questa mobilitazione internazionale vuole affermare con chiarezza che la pace non nasce dalla rimozione del dolore, ma dalla capacità di attraversarlo senza consegnarlo all’odio.

Le Rondini d’Oro porteranno a Roma il significato concreto di un’esperienza che ha fatto della convivenza tra giovani provenienti da Paesi in conflitto una pratica quotidiana di trasformazione. La loro presenza dirà che la pace non è un’astrazione retorica, ma un lavoro esigente, fragile e necessario, fatto di relazioni, tempo, fiducia e coraggio.

In un tempo internazionale segnato da guerre, polarizzazioni e linguaggi sempre più disumanizzanti, la Barefoot Walk del 24 marzo prova a ribaltare il quadro: non una piazza costruita contro qualcuno, ma uno spazio attraversato insieme, nel nome dei figli, della vita e di una pace giusta. È in questo orizzonte che Rondine sceglie di esserci: per testimoniare che la pace non è debolezza, ma la forma più alta di responsabilità pubblica.