Alcune persone accompagnano una storia apparentemente da lontano, ma quello sguardo lucido e attento è una forma discreta di affetto, che finisce per renderle parte importante di quella stessa storia; anzi, un pilastro. Paola Vaccari è stata una di queste.
Insegnante di filosofia, donna di cultura e di impegno civile, ha attraversato la vita con una convinzione semplice e impegnativa: che per comprendere il mondo occorra non chiudersi, continuare a essere curiosi, ascoltare. «Ascoltare per essere ascoltati», diceva. E ancora: «Tenere duro, non perdere fiducia». Parole che oggi sentiamo particolarmente vicine.
Paola ha dedicato molto del suo impegno alla scuola, ai giovani, ai diritti, alla cooperazione, contribuendo alla nascita di Ucodep e di esperienze che avrebbero lasciato un segno profondo nella società civile aretina. Ma per la comunità di Rondine è stata anche qualcosa di più intimo: la sorella maggiore del presidente e fondatore Franco Vaccari, una presenza forte e discreta allo stesso tempo, che lui stesso ha sempre desiderato accanto nei passaggi più importanti della vita della Cittadella.
Per questo oggi la sua scomparsa attraversa anche Rondine.
A Franco, ai figli di Paola, ai suoi familiari e a quanti le hanno voluto bene va l’abbraccio di tutta la nostra comunità.
Paola ci lascia un ricordo vivido e un insegnamento prezioso nel suo modo di stare nel mondo: con curiosità, ascolto, fiducia e impegno.
È anche così che Paola continuerà a essere parte della nostra storia.