Presentata la nuova generazione della World House composta da 20 giovani da luoghi di guerra di tutto il mondo pronti a formarsi come leader di pace.
Il nuovo bando presentato durante l’inaugurazione dei percorsi formativi di Rondine: candidature entro il 7 gennaio 2027 per gli studenti del terzo anno dei licei.
Intanto Sezione Rondine raggiunge 58 scuole, 96 classi e 2.130 ragazzi in 14 regioni. Arezzo annuncia la sperimentazione del Metodo Rondine anche nei nidi e nelle scuole dell’infanzia

Arezzo, 26 settembre 2026 – Un anno scolastico fuori dai percorsi ordinari per imparare a conoscere sé stessi, convivere con le differenze e trasformare le proprie idee in progetti capaci di incidere nelle comunità di provenienza. Dalla Cittadella della Pace parte ufficialmente il bando del Quarto Anno Rondine per l’anno scolastico 2027-2028, presentato oggi nell’ambito dell’Inaugurazione dei percorsi formativi di Rondine, nella cornice della Giornata della Virtù Civile in Toscana promossa dall’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli, che ha riunito giovani italiani e internazionali, studenti, docenti, tutor, dirigenti scolastici, università, istituzioni e rappresentanti della società civile. L’appuntamento ha segnato l’avvio ufficiale del nuovo anno della World House, delle Sezioni Rondine e del Quarto Anno Rondine.

Il bando è rivolto agli studenti che nell’anno scolastico 2026-27 frequentano il terzo anno di liceo classico, scientifico, delle scienze umane o linguistico. Non viene richiesta necessariamente l’eccellenza in ogni disciplina: la selezione guarda anche alla curiosità, alla disponibilità al dialogo, alla capacità di vivere in comunità e alla volontà di sviluppare un progetto con un impatto concreto sul proprio territorio. La manifestazione di interesse può essere presentata attraverso l’application form online: https://quartoanno.rondine.org/partecipa-al-bando/. La candidatura dovrà essere formalizzata entro il 7 gennaio 2027.

Nel corso della presentazione del Quarto Anno Rondine, il Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca ha annunciato l’impegno della Diocesi a finanziare una borsa di studio destinata a uno studente del QAR. Un sostegno concreto che rafforza il legame tra il territorio aretino e il percorso educativo di Rondine, offrendo a un giovane la possibilità di vivere un anno di formazione dedicato alla crescita personale, alla responsabilità e alla cittadinanza attiva.

«Saluto tutti da Franco ai giovani e a tutti i giovani che sono tornati e a coloro che contribuiscono a questa avventura». Il messaggio del Vescovo Migliavacca ai giovani si costruisce intorno a tre parole preziose: bellezza, accoglienza, abitare. Un invito a scoprire la propria bellezza, ad abitare i luoghi portando dentro la propria ricchezza, non solo la scuola ma anche la città di Arezzo e la Diocesi. Infine un invito a coltivare la capacità di accogliere le differenze, dei compagni di scuola provenienti da tutta Italia ma anche dei giovani di tutto il mondo della World House: «La scuola deve servire non solo a imparare ad abitare la vita e il nostro tempo, deve insegnare a costruire la pace e portare il proprio mattoncino, il proprio contributo nel mondo. Qui si scopre che la diversità è un valore e una forza. Saperla abitare ci rende cittadini del mondo», ha concluso Mons. Migliavacca.

L’apertura del nuovo bando si inserisce in una giornata che ha raccontato l’intero sistema formativo di Rondine: dalla dimensione internazionale della World House alla scuola italiana attraverso Sezione Rondine, fino all’esperienza residenziale del Quarto Anno. I numeri di Sezione Rondine restituiscono la dimensione ormai nazionale del progetto: nell’anno scolastico 2026-27 sono coinvolte 58 scuole e 96 classi in 14 regioni, con 2.130 studenti, 820 docenti formati e 75 tutor. Delle 96 classi attive, 52 sono di nuova attivazione e 44 proseguono esperienze già avviate, mentre 17 classi quinte hanno concluso il percorso. La Lombardia conta 26 scuole aderenti, la Toscana 8; seguono Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte e le altre regioni che stanno progressivamente entrando nella rete.

«Contrastare la dispersione scolastica significa intervenire prima che un ragazzo lasci la scuola, riconoscendo fragilità, perdita di motivazione e difficoltà a trovare il proprio posto Regione Lombardia ha rafforzato per questo la collaborazione con Rondine, che oggi coinvolge 26 realtà lombarde, 15 istituzioni scolastiche e 11 enti della formazione professionale – ha affermato in un videomessaggio Simona Tironi, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia –. Il Metodo Rondine offre strumenti concreti per lavorare su relazioni, dialogo e gestione dei conflitti, aiutando ogni studente a ritrovare fiducia e costruire il proprio progetto di vita».

«Come Direttore saluto le studentesse e gli studenti con i migliori auguri per questo nuovo anno scolastico – ha seguito Luciano Tagliaferri, Direttore Generale dell’USR Toscana –. Per me è un onore essere qui ad assistere al suono della prima campanella. Da Dirigente scolastico ho potuto toccare con mano il valore del Metodo Rondine nella scuola. L’Ufficio Scolastico Regionale è chiamato a fare da regia a questo percorso. A livello ministeriale possiamo dire che il progetto è strutturato e c’è margine per il proseguo del percorso e l’avvio di altre Sezioni Rondine in Italia»; da parte di Tagliaferri il saluto anche a Loredana Giannicola, Direttrice dell’Ufficio Scolastico della Calabria presente alla cerimonia.

Il momento dedicato alla scuola è culminato nel suono della campanella, con le Sezioni Rondine collegate da tutta Italia, e nella presentazione del nuovo Manuale di istruzioni per l’uso, strumento operativo destinato ad accompagnare l’espansione e la qualità della sperimentazione.

Durante la stessa cerimonia l’assessore Lucia Tanti ha annunciato l’avvio del percorso con cui il Comune di Arezzo intende sperimentare il Metodo Rondine anche nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. Il progetto prenderà avvio nell’anno scolastico 2026-27 con una rilevazione dei bisogni degli educatori e una fase di formazione e coprogettazione concentrata su tre dimensioni: relazione con i bambini, coesione dei gruppi di lavoro e alleanza educativa con le famiglie. Le prime sezioni sperimentali sono previste nel 2027-28, per arrivare successivamente a una possibile estensione dell’esperienza.

«Rondine è patrimonio di tutti ma è ad Arezzo e questo lo dico con un certo orgoglio. Lo scorso anno sperimentazione che è stata la formazione del personale educativo dei Servizi del Comune di Arezzo da 0 a 6 anni e abbiamo rilevato che l’operazione ha funzionato bene e è stata molto gradita dagli operatori, dai bambini e dalle famiglie. Abbiamo immaginato che questo segmento potesse continuare quindi da quest’anno e nei prossimi anni, costruiremo, organizzeremo, formeremo e contamineremo i nostri educatori proprio attraverso percorsi formativi fatti con Rondine e che immagino si concluderanno sempre con una giornata conclusiva con le famiglie a Rondine», ha affermato. l’Assessore ricordando il valore del conflitto come tema da affrontare, da vivere a livello individuale, personale che poi diventa valore di comunità.

La giornata si è aperta con l’avvio della Giornata della Virtù Civile in Toscana e con la consegna, da parte dell’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli, di una borsa di studio destinata alla World House. È stato quindi inaugurato il nuovo anno della comunità internazionale della Cittadella, nella quale giovani provenienti da Paesi e territori attraversati dai conflitti scelgono di vivere insieme e affrontare un percorso di formazione alla trasformazione dei conflitti.

«Grazie a Rondine per ospitare per la terza volta consecutiva la Giornata della Virtù Civile in Toscana – ha dichiarato Roberto Notarbartolo di Villarosa, presidente dell’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli –. Questo è primo luogo fuori Milano dove abbiamo scelto di farla a seguire queste Giornate di sono moltiplicate in Italia. Oggi è dedicata a Rita Levi Montalcini e Valeria Solesin è stata una delle vittime italiane della drammatica tragedia del Bataclan di Parigi avvenuta il 13 novembre 2015. Questa Giornata è nata per ricordare che nel nostro paese c’è una grande quantità di persone che lottano per preservare la libertà di tutti, a volte anche con gesti eroici. E il tema di quest’anno è la virtù della fiducia», una scelta fortemente legata all’attualità, come ricorda l’Associazione civile Ambrosoli, in uno scenario internazionale in cui assistiamo drammaticamente venir meno del mutuo scambio di fiducia nei rapporti tra i popoli e tra gli Stati. Tuttavia la fiducia rimane uno strumento concreto di cooperazione civile, la base indispensabile per costruire una pace duratura, riscrivendo patti sociali che le nuove generazioni possano rispettare: «E proprio qui, in questo luogo – ha concluso conclude Notarbartolo – la fiducia è fondante e nasce dal lavoro di tutti voi e dalla guida di Franco che ringrazio».

È seguita la proiezione del video tratto dall’opera del regista Carmelo Segreto: «Un racconto che vuole restituire il valore umano che Giorgio Ambrosoli ha lasciato alla famiglia e alla collettività, narrata attraverso una lunga intervista a Notarbartolo». La testimonianza di come abbia saputo rimane libero, responsabile, degno di fiducia come emerge dal video. «Una storia lontana nel tempo ma estremamente attuale –. Conclude Segreto – E in questa distanza come nella diversità, questa storia, come molte altre, rappresenta una grande opportunità anche per i ragazzi».

È stato quindi inaugurato il nuovo percorso della World House, la comunità internazionale di Rondine nella quale giovani provenienti da Paesi e territori attraversati dai conflitti armati scelgono di vivere e formarsi insieme. Con la nuova generazione composta da 20 ragazzi e ragazze che vengono dal Mali, dalla Russia, dall’Ucraina, Armenia, Azerbaigian, Medio Oriente, Balcani e Colombia: «Oggi è una giornata importante perché ogni volta che qualcuno sceglie di attraversare questa soglia la nostra comunità si rinnova e acquista un significato nuovo. Forse vi ha portati qui la curiosità, forse un po’ di inquietudine. Anche noi, all’inizio, non sapevamo cosa aspettarci. Va bene così. Qui nessuno deve avere già tutte le risposte: serve restare, ascoltare e lasciarsi interrogare, anche quando è difficile. Da oggi Rondine non siamo più soltanto noi: siete anche voi», ha detto Yeva, studentessa della World House, salutando le nuove generazioni di studenti.

«Dobbiamo e vogliamo continuare a perfezionare il nostro metodo e il percorso del nostro Master – ha raccontato Luca Verzichelli, Direttore del Master in Conflict Management and Humanitarian Action dell’Università degli Studi di Siena nato in collaborazione con Rondine –. I ragazzi di Rondine sono il cuore di questo Master e anche noi insegniamo il Metodo confrontandolo anche con altri approcci. Per noi è importante l’impatto generato: formiamo giovani capaci di affrontare e risolvere i problemi nel mondo. Sono oltre 150 gli studenti che negli anni hanno frequentato il Master. Ma la vera sfida per me è la capacità di essere degni della fiducia di questi ragazzi che si mettono in gioco».

La due giorni, iniziata venerdì 25 settembre con workshop, attività formative e la firma del Protocollo triennale con il Comune di Mondovì, si è conclusa con l’inaugurazione di “Peace is Inclusion”, il nuovo percorso di accessibilità della Cittadella della Pace realizzato grazie al contributo di Fondazione BNL.

«Sono lieta di rappresentare la Fondazione e tutto il mondo BNL. Ci siamo conosciuti solo lo scorso anno ma da subito sono rimasta colpita dal vostro lavoro e dal messaggio che portate nel mondo, purtroppo oggi così profondamente afflitto da conflitti. Questo intervento rappresenta la nostra volontà di contribuire a questa realtà di valore», ha concluso Claudia Cattani, vicepresidente della Fondazione BNL. Il progetto realizza, infatti, un percorso di accessibilità all’interno della Cittadella della Pace con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche e affermare un principio essenziale: non può esistere una cultura autentica della pace senza inclusione.

A chiudere l’inaugurazione dei percorsi formativi, il presidente e fondatore di Rondine Franco Vaccari: «Oggi non inauguriamo semplicemente tre percorsi formativi. Apriamo spazi nei quali giovani, insegnanti, educatori e comunità possono imparare a non avere paura del conflitto. Dalla World House alle scuole italiane, fino alla possibilità di iniziare questo lavoro già nei primi anni di vita, la sfida è la stessa: trasformare la relazione con l’altro in un luogo di crescita e non di contrapposizione. I numeri di Sezione Rondine ci dicono che questa intuizione sta diventando una responsabilità condivisa da una comunità sempre più grande. La pace, per noi, comincia esattamente qui: dalla capacità di educare persone che sappiano stare nel conflitto senza diventarne prigioniere».

Presenti oltre al Vescovo Andrea Migliavacca, il Prefetto Dott. Fabrizio Stelo, il Questore Dott. Cristiano Tatarelli, il Colonnello Daniela Parisi, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, e il Colonnello Pasquale D’Antonio, Comandante Provinciale dei Carabinieri.

Le giornate del 25 e 26 settembre rappresentano così non soltanto l’inaugurazione di un nuovo anno educativo, ma il punto d’incontro tra le diverse anime dell’esperienza di Rondine. Scuola, università, istituzioni, territori e società civile si ritrovano nella Cittadella della Pace attorno a una stessa prospettiva: educare persone e comunità capaci di stare dentro il conflitto senza esserne prigioniere e di trasformarlo in occasione di crescita, responsabilità e cambiamento. L’evento rientra nel progetto “Sezione Rondine. La scuola a dispersione zero”, all’interno del programma ZeroNeet sostenuto da Fondazione Cariplo, in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo.

Tra i sostenitori dei percorsi formativi presenti all’inaugurazione e che hanno portato il loro saluto ai giovani di Rondine: Marco Nocivelli, presidente e AD di Epta Refrigeration; Giuseppe Caglia, presidente di Amitié Sans Frontières – Club di Firenze; Emmanuele Gatteschi; la vice presidente dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Anna Conti; Marina Perotti e Carla Revello della Fondazione CRC; Stefano Betti della Fondazione CR Prato; Giovanni Galli della Fondazione ONLUS Niccolò Galli; Stefano Modena, presidente della Fondazione Valtes; Sandro Gavilli del Rotary Club Valdarno.

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Il progetto Studentato Internazionale – World House è realizzato con il contributo di: Conferenza Episcopale Italiana – fondi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica Italiana; Fondazione Brunello e Federica Cucinelli; Fondation Assistance Internationale; Monaco Ambassadors Club; F2i Sgr; Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Aboca S.p.a.; Associazione civile Giorgio Ambrosoli; GUNA; Fondazione Mondo Unito; Vianord Engineering; Gouvernement Princier – Principauté de Monaco; BTS; Amitié Sans Frontières – Club di Firenze; Associazioni di categoria Udine; Lega delle cooperative del Friuli Venezia Giulia; Unione Artigiani Piccole e Medie Imprese; Confartigianato Udine; Confindustria Udine; Visia Imaging S.r.l.; Fila SOLUTIONS S.p.A.; Lions Club – Distretto 108La | Toscana; Rotary Foundation – Distretto 2071 Toscana; Programma Grandi Donatori; Programma Ambassador; Carolina Cucinelli; Giuseppe e Ritalba Spinetta; Nicoletta Negrini; Emanuela Spinetta; Claudia Elena Prioglio; Francesco Ferragina; Kon Group; Fondo di solidarietà World House, amici e sostenitori.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito riconosce il Quarto Anno Rondine come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica. Il progetto Quarto Anno Rondine è realizzato con il contributo di: Fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai; Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; Fondazione di Sardegna; Fondazione Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano; Fondazione Cariplo; Unicredit Foundation; Fondazione BPM; Fondazione Cassa di Risparmio di Prato; Fondazione Donatella Ronconi ed Enrica Prati; Fondazione ONLUS Niccolò Galli; Banca del Valdarno Credito Cooperativo – Borsa di studio in memoria di Giovanni Bani; Fondazione Compagnia di San Paolo; Fondazione Friuli; Fondazione Valtes; Fondazione CR Trieste; Fondazione Antonio Emanuele Augurusa; Aboca S.p.A.; Fondo Portaverta; Banca Alta Toscana; Programma Grandi Donatori; Fondo di Solidarietà Quarto Anno – amici e sostenitori. Partner che hanno collaborato allo sviluppo del percorso Ulisse e Itaca: Istituto Jacques Maritain; Nuovo Laboratorio di Psicologia; Goel Gruppo cooperativo.

Sezione Rondine è realizzato in attuazione del Protocollo di intesa tra Rondine e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (Atti del Ministro, prot. n 21/2023): “Accordo di collaborazione per la diffusione della sperimentazione Sezione Rondine a livello nazionale e internazionale, nell’ottica della diminuzione della dispersione scolastica, della promozione dei valori del dialogo, dell’inclusione, della convivenza pacifica, della cittadinanza attiva e digitale e del contrasto al bullismo e alla violenza nelle scuole”. Sezione Rondine è realizzato con il contributo di: Zero Neet “Sezione Rondine. La scuola a dispersione zero”, programma promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo; Enel Cuore; Fondazione Roma; Comune di Roccella Jonica; Rotary Club Brescia Sud Ovest Maclodio Distretto 2050.