Dall’esperienza di Rondine una proposta culturale e politica per trasformare i conflitti nelle città
Il fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace terrà una lectio magistralis venerdì 6 novembre a Palazzo Marino, in apertura della conferenza internazionale «Milano Città per la Pace».
Dall’esperienza trentennale di Rondine, dove giovani provenienti da Paesi in guerra imparano a trasformare l’inimicizia in relazione, una nuova cultura della pace per le città e la politica
Come costruire una cultura della pace capace di incidere sulla vita delle città e sulle scelte della politica? Da una piccola Cittadella della Pace può nascere una proposta per una grande città? È la sfida che Franco Vaccari porterà a Milano, condividendo l’esperienza trentennale di Rondine che ha trasformato l’incontro tra nemici in un percorso concreto di costruzione della pace e formazione alla leadership di pace.
La lectio magistralis di Vaccari, fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace sarà al centro dell’incontro inaugurale «Perché le città per la pace?» venerdì 6 novembre alle ore 10.30 nell’Aula consiliare di Palazzo Marino, a Milano. I lavori saranno presieduti dal sindaco Giuseppe Sala e dalla presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, e vedranno l’intervento di amministratori impegnati sui temi della pace. L’incontro aprirà la prima fase della Conferenza Internazionale “Milano Città per la Pace”, l’iniziativa promossa dal Consiglio comunale per offrire alla città l’opportunità di essere un “ponte per la riconciliazione fra i popoli”.
Al centro della lectio, il valore di un’esperienza che da trent’anni dimostra concretamente come sia possibile costruire relazioni di fiducia tra persone provenienti da Paesi in guerra o coinvolti in conflitti armati. A Rondine, giovani che si sono trovati a considerare l’altro un nemico scelgono di incontrarlo, convivere e riconoscerlo come persona. Dopo aver attraversato questo percorso, tornano nei propri Paesi come leader di pace, portando con sé una mentalità diversa e nuove capacità di affrontare i conflitti.
Da questa esperienza nasce una proposta culturale che va oltre i confini della Cittadella: una cultura della pace aggiornata, fondata sulla trasformazione dell’inimicizia e sulla capacità di riconoscere nell’altro un interlocutore, anche quando le divisioni sembrano insanabili. Una prospettiva che interpella direttamente la politica, chiamata a superare la logica del nemico e a costruire condizioni per il dialogo e la convivenza.
È questo il contributo che Rondine porta a Milano: la possibilità di tradurre un’esperienza educativa e relazionale maturata in quasi trent’anni in una visione culturale e politica capace di orientare anche il ruolo delle città nei processi di pace.
L’iniziativa si richiama alla tradizione del dialogo internazionale promosso dalle città, a partire dal Convegno dei sindaci delle capitali del mondo organizzato nel 1955 a Firenze da Giorgio La Pira e dagli incontri tra le principali metropoli internazionali promossi negli anni Settanta dal sindaco di Milano Aldo Aniasi.
I lavori confluiranno nella Conferenza internazionale conclusiva, prevista nei primi mesi del 2027.
L’appuntamento
Venerdì 6 novembre 2026, ore 10.30
Aula consiliare di Palazzo Marino
Piazza della Scala 2, Milano