Si è conclusa a Napoli la Conferenza Nazionale delle Fondazioni di Comunità, promossa da Assifero, l’associazione nazionale delle fondazioni ed enti filantropici di cui la Fondazione Rondine fa parte. Due giorni di dialogo e confronto tra fondazioni, esperti, rappresentanti del Terzo Settore e istituzioni, dedicati a esplorare come la filantropia possa contribuire a costruire prossimità, partecipazione e coesione sociale nei territori.

L’incontro si è svolto a seguito del Simposio delle Fondazioni di Famiglia, offrendo uno spazio specifico di riflessione per chi ogni giorno lavora nelle comunità per generare cambiamento e attivare reti locali di solidarietà.

La forza della rete

Essere parte di Assifero significa appartenere a una comunità viva e plurale, composta da fondazioni diverse per missione e dimensione, ma unite da un obiettivo comune: promuovere il bene comune attraverso l’ascolto dei bisogni reali delle persone e dei territori.

Nel corso dei lavori è emersa con forza l’idea di una filantropia generativa, capace di andare oltre la sola erogazione e di trasformarsi in un processo di co-progettazione condivisa, dove la fiducia, la collaborazione e la visione di lungo periodo diventano strumenti concreti per generare valore sociale.

Rondine, voce per la pace e la trasformazione dei conflitti

In questo contesto, Rondine contribuisce come voce ispiratrice all’interno della rete nazionale delle fondazioni, portando la propria esperienza nel campo della trasformazione dei conflitti e della costruzione della pace.
Un approccio educativo e relazionale che, partendo dal lavoro con giovani provenienti da contesti di guerra o fragilità, si traduce in modelli di sviluppo locale e globale fondati sulla relazione, sull’ascolto e sulla corresponsabilità.

Partecipare a momenti come la Conferenza di Napoli significa rinnovare l’impegno a sostenere la crescita delle comunità attraverso la cultura della pace, della fiducia e della collaborazione tra realtà diverse.

Costruire insieme futuro e comunità

La Conferenza ha rappresentato un invito a guardare oltre: a immaginare una filantropia capace di ricucire legami sociali e di agire come motore di cambiamento sistemico, aperta al dialogo con il mondo pubblico, privato e del Terzo Settore.

Rondine continuerà a offrire il proprio contributo come laboratorio di pace e innovazione sociale, promuovendo una filantropia che ascolta, accompagna e connette persone e comunità, organizzazioni e territori.
Perché la forza della rete non sta solo nel fare insieme, ma nel pensare insieme un futuro più solidale e sostenibile.