Nuova collaborazione con l’Istituto delle Capezzine di Cortona per rilanciare il progetto che unisce viticoltura, formazione e cultura della pace. Dieci giovani di Rondine hanno partecipato alla vendemmia, affiancati dagli studenti dell’Istituto
Cortona, 8 ottobre 2026 – Un progetto che attraverso l’antica pratica della vendemmia e la bellezza della condivisione conviviale, racconta la possibilità di trasformare il conflitto in relazione giorno dopo giorno attraverso gesti concreti come sedersi a tavola col “nemico”. Questo è “Grappoli di Pace”, un vino nato dalla collaborazione tra Rondine Cittadella della Pace e l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Angelo Vegni” di Cortona.
Proprio in questi giorni si è svolta la raccolta delle uve si è svolta presso l’Istituto delle Capezzine: protagonisti sono stati dieci giovani di Rondine, che hanno partecipato alla vendemmia insieme agli studenti del corso Tecnologico Agrario in Viticoltura ed Enologia, nel ruolo di tutor per un giorno, che li hanno accompagnati nell’esperienza e hanno messo a disposizione le proprie competenze.
Un incontro tra giovani, saperi e culture diverse che segna la rinascita di un progetto nato nel 2008 e che oggi trova una nuova forma proprio nel dialogo con il mondo della scuola e della formazione.
“Nato da mani che scelgono la pace”: una frase che racchiude tutto il significato di un gesto semplice e concreto come la vendemmia e, insieme, la scelta quotidiana dei giovani di Rondine. Mani che raccolgono e costruiscono invece di distruggere; mani che imparano a trasformare ciò che nasce dalla terra in un’occasione di incontro.
Ottenuto da uve Syrah, il vino “Grappoli di Pace”, accompagnerà Rondine nel percorso verso il suo Trentennale. Le bottiglie saranno promosse – fuori commercio – nell’ambito di iniziative che andranno unicamente a sostegno della missione di Rondine.
“Siamo particolarmente felici che “Grappoli di Pace” possa far tornare sulla tavola di Rondine un vino che ha il sapore del dialogo e del lavoro concreto di chi, qui, ogni giorno, si impegna per renderlo possibile, grazie alla collaborazione con l’Istituto Vegni. Ringrazio la dirigente, gli insegnanti e gli studenti per aver accolto questo progetto e per averlo trasformato in un’occasione concreta di incontro. Per Rondine il dialogo con il mondo della scuola è fondamentale: è nei luoghi educativi che si costruiscono gli strumenti per leggere la realtà, affrontare le differenze e immaginare un futuro diverso. La giornata della vendemmia ci ha permesso di mettere insieme competenze, esperienze e storie diverse, mostrando ancora una volta quanto può generare un incontro quando diventa collaborazione e lavoro condiviso. È da esperienze come questa che vogliamo continuare a costruire il cammino verso il Trentennale di Rondine.” – sottolinea Stefano Isacchi, direttore generale di Rondine Cittadella della Pace.
La giornata ha rappresentato anche l’avvio di una collaborazione che mette in relazione due esperienze educative differenti ma accomunate dalla centralità dei giovani e della formazione.
“Per il Vegni questa collaborazione con Rondine rappresenta un virtuoso esempio di scuola aperta al mondo, dove l’apprendimento passa attraverso l’esperienza e l’incontro. Mettere a disposizione le competenze dei nostri studenti di Viticoltura per un progetto così simbolico ha dato un significato nuovo al loro percorso di studi. La giornata della vendemmia è solo il primo passo: accompagneremo con entusiasmo Rondine anche nei prossimi passaggi di produzione, certi che far crescere un vino di pace significhi far crescere, prima di tutto, i nostri giovani.” – dichiara Iasmina Santini, dirigente scolastica dell’Istituto Vegni – Capezzine di Cortona.
La collaborazione proseguirà infatti con il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto nelle diverse fasi legate alla produzione e alla valorizzazione del vino, rafforzando un percorso che mette al centro l’apprendimento attraverso l’esperienza.
Il “Grappoli di Pace” diviene un segno concreto della possibilità di costruire legami attraverso ciò che si fa insieme. Un vino nato dalla terra toscana e da un incontro tra giovani, con una storia che guarda al futuro: nato da mani che scelgono la pace.




