
Un ‘altro studente di Rondine ha concluso il suo percorso formativo e si appresta a tornare nel suo paese come futuro leader. Stiamo parlando di Ibrahim, chiamato con affetto “Ibrahim il grande” dagli amici dello studentato. Giovane di origine palestinese, classe 1980, Laurea in Business Administration, Ibrahim, è giunto nella Cittadella nel giugno del 2011 e oggi ha terminato il suo percorso di studio in Italia conseguendo il master in People Strategy (risorse umane) e lunedì 4 febbraio è arrivato anche per lui il momento di ricevere la Rondine d’Oro.
Alla Cittadella Ibrahim è stato accolto con una grande festa a cui hanno preso parte anche la direttrice dello Studentato, Lelia Della Scala e il vicepresidente dell’Associazione, Angiolo Fabbroni.
Tutti gli studenti si sono impegnati per organizzare l’evento. Dejan ha allestito la sala da pranzo, Suha ha cucinato un piatto tipico della tradizione palestinese mentre le altre giovani hanno preparato ognuna un dolce speciale per l’occasione. Dopo la cena si è svolta la piccola cerimonia di consegna della Rondine d’Oro da parte del Vicepresidente e nel suo discorso Ibrahim ha ripercorso le emozioni più grandi che ha vissuto a Rondine.
“Un anno e mezzo è passato così velocemente! Voglio dire che il primo periodo è stato difficile e la verità che io non avrei mai pensato di arrivare in fondo al percorso di Rondine.
Mi ha colpito tanto l'idea di Rondine, come é nata e cresciuta, questa storia mi ha insegnato tanto. Dall’inizio era solo un’ idea, ma guardate come si può cominciare da una cosa piccola e con fiducia e speranza vederla diventare una cosa grand
e.
La mia memoria é piena di centinaia di cose che sono riuscito a fare con l’aiuto di Rondine, degli amici e della famiglia, ma anche di centinaia di altre cose che non sono riuscito a fare. Insieme abbiamo passato tanti bei giorni, alcune volte abbiamo riso, altre volte era il contrario, ma sono anche riuscito a conoscere me stesso meglio di prima, e sono sicuro che non sono la stessa persona che ero quando sono arrivato, ognuno di voi mi ha insegnato qualcosa.
Alla fine voglio dedicare il mio successo alla mia famiglia in Libano e alla mia famiglia in Italia ( lo studentato più lo staff di Rondine) perché secondo me ognuno ha partecipato a questo successo in qualche maniera. Mi mancherete tutti!”.
Dopo qualche istante di commozione allo Studentato è tornata una gioiosa atmosfera di festa. Non sono mancati tanti regali tra cui, come è ormai consuetudine , una grande valigia per augurare alla “Neo-Rondine d’Oro” un bentornato a casa. La serata si è conclusa con giochi e danze tradizionali arabe e caucasiche cui hanno preso parte tutti gli studenti per festeggiare la partenza di “Ibrahim il grande”.