È online il Bilancio Integrato 2025 di Rondine: non solo un documento di rendicontazione, ma il racconto di un anno di lavoro condiviso con studenti, scuole, partner, istituzioni, donatori, volontari e con tutta la comunità che sostiene ogni giorno la trasformazione creativa dei conflitti.
In un tempo in cui la guerra è tornata al centro della scena pubblica e la logica del nemico sembra imporsi come risposta alle fragilità del presente, Rondine continua a portare avanti una convinzione maturata in quasi quarant’anni di esperienza: la pace è fragile, ma non è debole.
Nasce dalle relazioni, dalla responsabilità, dalla capacità di attraversare il conflitto senza negarlo e senza distruggere l’altro. Prende forma nelle scelte quotidiane di chi decide di costruire legami, generare fiducia e trasformare le ferite in possibilità di cambiamento.
Il Bilancio Integrato 2025 restituisce questo impegno attraverso numeri, attività e risultati, ma soprattutto attraverso l’impatto prodotto nelle persone e nei contesti coinvolti. Nel corso dell’anno Rondine ha operato in 18 Paesi, raggiunto oltre 20mila beneficiari diretti e accompagnato 20 progetti di impatto sociale, continuando a investire nella formazione di giovani leader, nella scuola, nella ricerca e nella diffusione del Metodo Rondine.
Il 2025 è stato anche un anno di consolidamento e visione. L’avvio della definizione della Theory of Change e del piano pluriennale di misurazione dell’impatto rappresenta un passaggio importante per comprendere meglio il cambiamento generato e rafforzare la capacità di raccontarlo con trasparenza. Nella stessa direzione si inserisce il percorso di rebranding avviato nel corso dell’anno, nato dall’esigenza di comunicare con maggiore chiarezza l’identità di Rondine e il valore della sua esperienza.
Questo Bilancio appartiene a tutte le persone che lo hanno reso possibile: a chi ha scelto di camminare accanto a Rondine, di sostenerla, di condividere competenze, risorse, fiducia e responsabilità.
Perché i risultati raccolti in queste pagine non raccontano soltanto ciò che Rondine ha fatto. Raccontano una comunità che continua a credere che la pace possa essere costruita, giorno dopo giorno, nelle relazioni.